Cosa è la celiachia
La celiachia o morbo celiaco è una malattia autoimmune caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino tenue o duodeno causata dall’esposizione al glutine, un principio proteico presente in alcuni cereali.
Il sistema immunitario reagisce anormalmente all’ingestione di glutine e questa reazione infiammatoria può danneggiare la mucosa intestinale e causare un assorbimento insufficiente di nutrienti.
La celiachia è spesso associata a malassorbimento di grassi, vitamine liposolubili (come la vitamina D) e minerali (come il ferro), che può portare a carenze nutrizionali e complicanze come l’anemia.
È una malattia complessa, e le sue cause sono ancora oggetto di studio. Si pensa che ci siano diversi fattori che contribuiscono allo sviluppo della malattia, tra cui la predisposizione genetica.
Il glutine
Il glutine è formato da un insieme di proteine: glutenine e gliadine ed è presente in frumento, orzo, segale, farro, triticale, spelta, kamut e avena.
Nel caso dell’avena la presenza del glutine è accidentale, dovuta spesso alla contaminazione con altri cereali contenenti glutine che avviene durante tutto il processo di lavorazione.
Cosa succede ai celiaci
Al contatto con la gliadina nell’intestino si attiva l’enzima transglutaminasi che modifica la proteina e quindi il sistema immunitario dell’individuo, provocando una reazione infiammatoria.
Il processo di digestione inizia nell’intestino tenue dove ogni alimento viene trasformato in particelle che possono essere assorbite.
L’intestino a sua volta è ricoperto da villi intestinali che sono protuberanze che ne ricoprono le pareti e che aumentano la superficie di assorbimento dei nutrienti.
È fondamentale che i villi non siano danneggiati, altrimenti si ha in una “sindrome di malassorbimento”.
In caso di celiachia, l’organismo percepisce il glutine ingerito come un “nemico” e per distruggerlo crea una reazione infiammatoria che attacca i villi intestinali e li appiattisce progressivamente interferendo fortemente nell’assorbimento delle sostanze nutritive.
Chi soffre di celiachia?
Si stima che 1 italiano su 100 soffra di celiachia e la sintomatologia può apparire a ogni età, a partire dall’infanzia e che esista una predisposizione genetica.
In Italia, però, le stime più recenti segnalano un trend di crescita. gli esperti sono ormai convinti che in realtà i malati oscillino tra 1 e 2 milioni.
La celiachia è più frequente tra le donne (2 casi su 3 riguardano il sesso femminile).
I sintomi
I sintomi includono diarrea cronica dovuta al malassorbimento, dolori addominali, ritardo nella crescita e/o sviluppo infantile, perdita di peso, vomito, ventre gonfio.
Tra gli altri sintomi che non sembrano tipici della malattia ci sono stanchezza, spesso causata da anemia per mancanza di ferro o folati, afte, perdita di smalto dei denti, cambiamenti nel carattere, osteoporosi.
Anche l’infertilità e una alta percentuale di aborti spontanei posso essere collegati alla celiachia
Un altro sintomo è la dermatite erpetiforme, una malattia della pelle caratterizzata da un’eruzione di vescicole e bolle che provocano un intenso prurito. In questo caso il glutine non attacca l’intestino ma genera una reazione a livello di cute.
Spesso questi sintomi sono assenti, ma restano i problemi di scarso assorbimento.
Molti sintomi sono spesso confusi con altre patologie come anemie, carenze di ferro e stati di malessere generale.
In generale quindi la celiachia tende a essere largamente sottodiagnisticata, soprattutto negli adulti.
La cura
L’unico trattamento efficace è una dieta priva di glutine per tutta la vita che permette ai villi intestinali di ricostruirsi e quindi assorbire i principi nutritivi degli alimenti ingeriti.
Quindi devono essere drasticamente eliminati tutti i cereali che hanno glutine e i prodotti che ne derivano: pane, pasta, dolci.
La dieta senza glutine non cura la malattia in sé ma la controlla, ottenendo la completa normalizzazione clinica dei soggetti che ne soffrono.
La dieta deve essere costante: piccole quantità di glutine possono danneggiare severamente i villi intestinali o provocare altre alterazioni anche in assenza di sintomi.
A volte può accedere al celiaco di osservare una ricomparsa dei sintomi della celiachia, nonostante segua la dieta senza glutine che sono causate per lo più da contatti con il glutine dovuti a contaminazioni.
La corretta manipolazione degli ingredienti è quindi fondamentale per una corretta dieta senza glutine.
In sintesi
La celiachia è una malattia complessa, che coinvolge diversi aspetti della vita di una persona. La diagnosi è spesso difficile e può richiedere molto tempo.
Purtroppo, ancora oggi non esiste una cura definitiva per la celiachia.
Tuttavia, se la malattia viene diagnosticata e trattata precocemente, è possibile evitare molti dei problemi legati alla malattia
Le fonti
Celiac disease: https://www.nhs.uk/conditions/coeliac-disease/
AIC: https://www.celiachia.it/celiachia/celiachia-e-dermatite-erpetiforme/cosa-e-la-celiachia/
Fondazioni Veronesi https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/la-celiachia-puo-lasciare-il-segno-anche-sul-cervello.
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