Sintomi e diagnosi celiachia bambini
La celiachia è una condizione clinica per cui il sistema immunitario reagisce al glutine, un complesso di proteine contenute nel grano, nell’orzo e nella segale, causando danni all’intestino tenue.
Ai bambini può essere diagnosticata la celiachia a qualsiasi età, ma è più comunemente diagnosticata tra i 6 mesi e i 2 anni e tra i 4 e i 10 anni.
I sintomi della celiachia possono variare notevolmente tra i bambini e non necessariamente si manifestano subito dopo l’esposizione al glutine.
Alcuni bambini possono sviluppare sintomi immediatamente dopo aver iniziato a mangiare cibi contenenti glutine, mentre altri possono non mostrare segni di malattia per mesi o anni.
Quando si diagnostica la celiachia nei bambini
Nei lattanti che manifestano immediatamente i disturbi come diarrea, vomito, dolore e o gonfiore addominale, ritardo nella crescita la diagnosi viene realizzata precocemente, mentre per i bambini asintomatici il sintomo più rilevante è una difficoltà nella crescita.
Il ritardo nella crescita è causato dai danni all’intestino che derivano dall’ingestione del glutine.
Il glutine, infatti, danneggia la mucosa intestinale e impedisce l’assorbimento di nutrienti essenziali come il ferro, la vitamina D, la vitamina B12 e acido folico.
Questo può causare una carenza di nutrienti, anemia, e una crescita e uno sviluppo rallentati.
Alcuni bambini con celiachia possono avere una statura più bassa rispetto ai loro coetanei, e alcuni possono avere difficoltà a prendere peso o mantenere un peso sano.
Inoltre, i bambini con celiachia possono avere un ritardo nella pubertà rispetto ai loro coetanei.
È importante sottolineare che la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo della celiachia con una dieta priva di glutine porta a un ripristino delle mucose intestinali e a prevenire questi problemi di crescita e sviluppo.
Per questo una diagnosi corretta è fondamentale.
Come si fa la diagnosi di celiachia nei bambini?
La diagnosi di celiachia nei bambini può essere effettuata utilizzando una combinazione di test, tra cui esami del sangue, biopsia dell’intestino tenue e test genetici.
Esami del sangue:
Gli esami del sangue possono essere utilizzati per identificare gli anticorpi associati alla celiachia:
anti-transglutaminasi tessutale (TTG): questo test misura il livello di anticorpi nel sangue diretti contro l’enzima transglutaminasi tissutale. Alti livelli di questi anticorpi sono indicativi di malattia celiaca.
anti-endomisio (EMA): misura il livello di anticorpi nel sangue diretti contro l’endomisio, una proteina presente nel tessuto che circonda le fibre muscolari.
anti-gliadinai: misura il livello di anticorpi nel sangue che sono diretti contro una parte specifica della proteina del glutine.
Biopsia dell'intestino tenue
La biopsia dell’intestino tenue è considerata l’esame gold standard per la diagnosi di celiachia.
Durante la procedura, un medico utilizza un endoscopio per prelevare un piccolo campione di tessuto dall’intestino tenue e lo analizza per vedere se ci sono segni di danni causati dalla reazione immunitaria al glutine.
È l’esame che conferma definitivamente la presenta della patologia.
Per i bambini la Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica (Espghan) ha escluso l’obbligo di sottoporre i pazienti alla biopsia se si riscontrano la predisposizione genetica alla malattia e se gli anticorpi (anti-tranglutaminasi e anti-endomisio) sono di molto (almeno dieci volte) superiori ai valori soglia.
L’obiettivo è di evitare ai piccoli lo stress di un esame invasivo come la gastroscopia ai pazienti più piccoli e di diagnosticare la malattia in tempo. Si calcola che cinquantamila bambini, che non sanno ancora di essere celiaci.
Test genetici
I test genetici possono essere utilizzati per identificare le varianti genetiche associate alla celiachia, come HLA-DQ2 e HLA-DQ8.
Una diagnosi complessa
La diagnosi di celiachia nei bambini può essere complessa, perché sia l’esame del sangue che la biopsia sono invasivi.
Si richiede una valutazione attenta da parte di un medico esperto.
Vanno esaminati attentantamente i sintomi, i risultati degli esami del sangue e dei test genetici, e i risultati della biopsia dell’intestino tenue, se effettuata.
In alcuni casi, i medici potrebbero decidere di iniziare una dieta senza glutine prima di effettuare la biopsia, per vedere se i sintomi migliorano.
In ogni caso, la dieta senza glutine non deve essere iniziata senza prima aver effettuato la diagnosi.
Per questo motivo, è importante che la diagnosi sia effettuata da un medico esperto e che una dieta senza glutine non sia iniziata prima di aver effettuato la diagnosi.
Fonti:
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2015&codLeg=52931&parte=1%20&serie=
AIC
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